Massimo Giovanardi music

MUSICA

MUSICISTI

About

I musicisti che sono al fianco di Massimo Giovanardi hanno prevalentemente una formazione jazzistica e condividono la passione per la musica brasiliana.

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Mauro Mussoni

basso e contrabbasso

Mauro Mussoni studia contrabbasso con Paolo Ghetti, Furio Di Castri, Paolino Dalla Porta, Buster Williams, Yuri Goloubev, Giorgio Rosciglione. Diplomato presso il conservatorio ‘A. Buzzolla’ di Adria sotto la guida di Bruno Tommaso, Paolo Silvestri, Fabio Petretti, Diana Torto, Bruno Cesselli. Ha l’occasione di suonare in big band con personalità di spessore del jazz tra cui Fabrizio Bosso, Simone Zanchini, Roberto Rossi, Michael Blake, Fabio Petretti, Simone La Maida. Da diversi anni svolge attività professionistica soprattutto in ambito jazzistico collaborando con moltissimi musicisti del circuito italiano ed estero. In ambito didattico ricopre il ruolo di insegnante di basso elettrico e contrabbasso presso diverse scuole di musica della Romagna. È inoltre docente di contrabbasso nei corsi di musica jazz presso l’istituto G. Lettimi di Rimini.

In ambito NuJazz rimane attiva e costante la collaborazione con Fabio Nobile dopo il successo internazionale dell’album “Always Love” (brano di apertura della track list del Jazz Cafè di Londra) per la Dejavù Rec. all’interno del quale Gianni Giudici, Marco Tamburini, Guido Pistocchi, la cantante brasiliana Ana Flora, Chris Costa. Del 2011 l’ultimo singolo di Fabio Nobile “Rhythm on my mind” con Lorraine Bowen e l’album “The Jazz Philology” per l’etichetta Collettivo Funk. Dal sodalizio con quest’ultimo nasce la collaborazione in diverse occasioni live con Mario Biondi, Tanya Michelle Smith.

Importante l’inizio della collaborazione con Fabio Concato tramite il Trio03 (piano-trio sperimentale che unisce jazz a musica classica) per il quale incide il brano “Papier Mais” dell’ultimo album e la sigla di apertura del “Ruggito del coniglio” su Radio Rai.

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Luca Nobile

batteria

Luca Nobile nasce nello stesso paese di Massimo Giovanardi, Cesenatico. Un paese ricco di carismatiche personalità musicali quali il compianto Giulio Capiozzo, l’estroso Pier Foschi e molti altri.
Appartenente ad una famiglia di musicisti, si avvicina alla musica a soli sei anni, rivolgendo dapprima il proprio interesse verso il pianoforte e solo qualche anno più tardi allo studio della batteria.

La sua versatilità musicale in territorio pop, rock, swing e bossa nova lo porta a collaborare con numerosi artisti italiani ed internazionali. Da ricordare la registrazione del disco “Vite Andate” con la partecipazione di Patrizio Fariselli (Area, Roberto Vecchioni), i concerti da club assieme a Randy Bernsen (Jaco Pastorius, Herbie Hancock, Marcus Miller, Toots Thielemans), il pianista Fabrizio Puglisi e il contrabbassista Gabriele Pesaresi. Prestigiosa è stata la presenza sull’ambìto palco di Umbria Jazz Winter in apertura al concerto di Joe Locke.

Autore e compositore, collabora con DJinternazionali e si occupa di produzioni indie-rock, ska-punk, dance, trance e house. Ad oggi è la “macchina ritmica” della band Matrioska, del trio del talentoso cantautore cesenaticense Massimo Giovanardi e del Progetto Bonomo.

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Davide Di Iorio

flauto traverso e sax soprano

Nato a Imola (BO) il 6 Gennaio 1977, Davide consegue brillantemente il diploma di flauto traverso nel 1999 presso il Conservatorio G.Verdi di Ravenna. Dieci anni più tardi, è invece la volta del Diploma Accademico di II° livello in Musica Jazz presso il Conservatorio ‘A.Buzzolla’ di Adria (RO), dove incontra il bassista Mauro Mussoni.

Finalista nel 2007 al Concorso Nazionale “Chicco Bettinardi” di Piacenza per Nuovi Talenti del Jazz Italiano, tiene regolarmente attività concertistica partecipando a festival e rassegne musicali. Musicista duttile e compositore, collabora a vari progetti originali che spaziano oltre l’ambito classico, dal tango alla musica brasiliana, dal jazz alla musica d’autore.

Il percorso musicale di Davide viene esteso attraverso lo studio di un nuovo strumento, il sax soprano, che trova stabilmente spazio anche nel quartetto di Massimo Giovanardi.

BIOGRAFIA

Massimo nasce il 23 marzo 1982 a Cesenatico, dove all’età di otto anni incontra la musica. Durante i dieci anni passati alla scuola di musica comunale Italo Caimmi con Marzio Zoffoli, apprende i fondamenti della chitarra classica e soprattutto coltiva la passione per il fingerstyle acustico (blues, folk e jazz). Dopo alcune esperienze come chitarrista solista, Massimo inizia a scrivere le prime canzoni, sulla scia della sua passione per i cantautori italiani e per i nomi storici della canzone brasiliana.

Maggio 2003. Il progetto che Massimo inizia con il suo trio è la ricerca di un’orecchiabilità semplice e originale. La melodia, tipica della tradizione italiana, si insinua in armonie contaminate dal jazz e ritmi dall’odore brasiliano, a volte un pizzico funky. Testi sempre in Italiano e un sound ricercato ma comprensibile per tutti. A completare la formazione ci sono Mauro Mussoni (basso e contrabbasso) e Simone Pagliarani (batteria).

Dopo la prima estate di concerti nei club della riviera, il gruppo registra “Al mare che…”, primo album autoprodotto nel 2004 in cui spicca la collaborazione di Sam Paglia, guru della lounge made in Italy e fratello del batterista Simone. C’è chi fa paragoni con Sergio Caputo o Vinicio Capossela, ma ogni traccia è un risultato diverso e imprevedibile. Parte così la promozione del progetto, che da un lato porta alla partecipazione ad alcuni concorsi dedicati alla musica d’autore (Trofeo Bar Wolf 2004, Festival di San Marino 2005, TIM Tour 2005 – categoria giovani), dall’altro porta il trio a realizzare diversi concerti fuori dai confini romagnoli (nell’estate 2005: Puglia, Abruzzo, Sicilia). Da ricordare inoltre la partecipazione al Trend&Blues Festival, organizzato nella provincia di Lecce da DEMO Rai, trasmissione raddiofonica dedicata ai giovani emergenti.

Il 2006 si apre con la partecipazione alla rassegna “Gli Inauditi” presso il The Place, storico locale romano che da sempre consacra il suo palco alla musica d’autore e che, oltre ad aver ospitato cantautori del calibro di Bruno Lauzi e Sergio Caputo, ha reso famosi molti giovani talenti. Nello stesso anno prende forma “Quel favoloso night: cantautori italiani nel profondo della notte”, spettacolo ideato da Massimo in omaggio ai grandi artisti che nel buio dei vecchi locali da ballo hanno forgiato un pezzo di storia della canzone italiana (Bruno Martino, Fred Buscaglione, Fred Bongusto, Franco Califano,…).

I nuovi brani in pre-produzione nel 2007 portano molte novità, tra cui uno sbarco radiofonico in Brasile. Radio MPB Fm, famosa emittente di Rio de Janeiro, trasmette la canzone “Rimini Sud” nell’ambito del programma Brasil com Z, appuntamento settimanale in cui l’artista e produttrica Zanna Lopes dà spazio alla musica brasiliana suonata fuori dallo stato carioca.

La preproduzione si incarna in un album nel 2010: “Abiti”, un disco che ha preso vita in tanti luoghi, sia nella composizione che nella registrazione, sia geograficamente che temporalmente. Tanti stili che si fanno parole e canzoni: la bossa nova, lo swing, il fingerstyle chitarristico. Lo sfondo è sempre lo stesso, la ricerca quasi filologica di una sonorità antica – mai vecchia – che accompagni la voce nell’espressione di melodie semplici ma non quotidiane. I testi sono lontani da orizzonti troppo “impegnati” e affrontano piuttosto i contrasti dell’anima, la saudade, i piccoli grandi racconti del nostro quotidiano di esseri sociali.

Numerose e fruttuose le collaborazioni nel disco: la presenza di Andrea e Gionata Costa tra i componenti della piccola orchestra d’archi composta da dieci elementi, i batteristi Simo Paglia e Luca Nobile, il sassofonista Sabatino Matteucci, il batterista e percussionista Marco Zanotti, il pianista Massimiliano Rocchetta, il flautista Davide Di Iorio. Prezioso il contributo di Mauro Mussoni, che per la prima volta firma un brano “lirico” d’ispirazione carioca. A firmare il mix di tre brani Pier Carlo Penta, musicista e sound-engineer che tuttora lavora al fianco di artisti del calibro di Antonello Venditti e Fabio Concato. Il progetto grafico è stato curato dal romagnolo, ma berlinese d’adozione, Gianni Rossi.

Nel 2014 vede la luce “Walzer” capace ancora di più di combinare melodie italiane un poco jazz e con sonorità brasiliane d’altri tempi. Il ponte tra Italia e Brasile diventa ancora più solido grazie alla collaborazione con Enrico De Paoli, produttore e sound engineer che ha lavorato al fonico di molte star oltreoceano, come Djavan, a cui Massimo si ispira. “Walzer” contiene nove tracce che vedono protagonista un trio formato da chitarra (Massimo Giovanardi), contrabbasso (Mauro Mussoni) e batteria (Luca Nobile), arricchito dalla dolcezza del flauto traverso (Davide Di Iorio) e dalla presenza di ospiti raffinati. La fisarmonica di Gabriele Zanchini, il pianoforte di Roberto Olzer e la batteria di Nicola Stranieri condiscono un mix di canzone d’autore, tropicalismo, bossanova e… walzer.

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